

Questa storica Sala del palazzo dei Conservatori prende il nome da sei giovani che, secondo la leggenda, furono chiamati a risolvere con le armi e con l'astuzia la guerra tra due citta'. E' una Sala che ha visto nascere 41 anni fa le Comunita' Europee, ovvero la grande sfida della pace, dello sviluppo e della democrazia per un'Europa uscita dalla tragedia catastrofica della Guerra.
Oggi, Voi rappresentanti di tutti gli Stati del mondo vi trovate in questa Sala degli Orazi e Curiazi per una nuova svolta storica. Alla fine di un secolo che ha visto sofferenze terribili accanto a conquiste senza precedenti, Voi donate al mondo uno strumento decisivo per contrastare il crimine, la violenza, il genocidio, per affermare diritto, giustizia, pace.
La citta' di Roma ha seguito con trepidazione il vostro difficile lavoro. Ci sono state decine di iniziative, anche qui in Campidoglio e nello scenario dei Fori, che hanno coinvolto migliaia di giovani e cittadini di ogni parte del mondo, animate dalle organizzazioni non Governative: permettete a me di ringraziare anche loro; senza la spinta di associazioni come "Non c'e' pace senza giustizia", non si sarebbe costruito il consenso di opinione pubblica che ha portato a questa Conferenza.
Io voglio pensare che la Convenzione venga firmata oggi grazie allo "spirito di Roma". Grazie cioe' al sentimento e alla consapevolezza che trasmettono le pietre e la storia universale di questa citta'. Una storia di sofferenze, non solo di trionfi. Di ingiustizie, non solo di splendidi frutti dell'ingegno umano. E voglio pensare che la Conferenza sia stata guidata segretamente dalle parole di catone: "Con la vigilanza, un problema grande diventa piccolo, e uno piccolo si riduce a nulla". Ecco: i prossimi anni porteranno le ultime differenze ad appianarsi, e tutta la Comunita' Internazionale sotto la bandiera delle Nazioni Unite ad applicare la Convenzione di Roma con la coscienza di rendere un servizio fondamentale all'umanita'.
Noi cittadini di Roma vogliamo rendere onore all'Italia e ai suoi autorevoli
rappresentanti, e dire oggi che l'appello nei nostri manifesti prima dell'inizio
della conferenza ("Aspettiamo risultati concreti") era in fondo l'appello
a cogliere quello spirito di Roma che tante volte ha portato a cambiare
il corso della Storia, non solo affermando principi giusti ma ascoltando
le ragioni dell'altro. Grazie , signor Segretario generale. Grazie, presidenti;
grazie, Signori Ministri; grazie, Signori delegati. Vi siamo riconoscenti.
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