

Nella riunione pomeridiana odierna il Comitato Plenario della Conferenza diplomatica dell'ONU per l'istituzione della Corte Penale Internazionale ha approvato il rapporto del Comitato di redazione relativo alle bozze degli articoli su cooperazione internazionale, assistenza giudiziaria, pene, revisione, atto finale, clausole finali, definizione del crimine di genocidio, esecuzione delle condanne, inchieste e perseguimento giudiziario, processo, preambolo (emendato oralmente al primo comma).
La Commissione Plenaria ha inoltre adottato le bozze degli articoli relativi alla esecuzione delle sentenze, fra cui l'Articolo 97 che contempla il trasferimento del condannato che abbia finito di scontare la pena; quest'Articolo e' stato emendato oralmente. Quanto all'Articolo 94 relativo al ruolo degli stati nella esecuzione delle condanne carcerarie, la Siria ha fatto notare che l'enunciato di questo articolo potrebbe comportare una disparita' di trattamento dei detenuti a seconda della loro nazionalita'. Il presidente del Comitato di Redazione ha risposto che alcuni detenuti potranno sempre beneficiare di trattamenti piu' favorevoli di altri in virtu' dei sistemi penitenziari nei quali scontano la condanna, e che questo e' un dato di fatto che non sara' possibile rettificare con un trattato. Ma la Siria ha mantenuto le proprie riserve su questa disposizione che giudica contraria allo spirito di giustizia e di uguaglianza, ed ha inoltre espresso riserve sull'Articolo 54 relativo all'apertura delle inchieste: il delegato siriano si e' chiesto come possa il procuratore escludere che una indagine serva agli interessi della giustizia, come si legge nell'Articolo citato. Altre riserve sono state inoltre espresse dalla Siria dall'Articolo 64 relativo a funzioni e poteri dell'organo giudicante di primo grado: il dispositivo di questo articolo, secondo il rappresentante siriano, rischia di ritardare il corso della giustizia.
La Commissione Plenaria ha adottato anche il comma F dell'Articolo 102 relativo all'Assemblea degli stati partecipanti al trattato, il quale dispone che l'assemblea esamini qualsiasi questione relativa alla non-cooperazione, in base all'Articolo 86 relativo alle richieste di cooperazione (paragrafi 5 e 7).
Il Comitato Plenario ha peraltro trasmesso al Comitato di Redazione il rapporto del gruppo di lavoro sul finanziamento. L'Azerbaigian ha proposto la soppressione dell'Articolo 105 sui contributi volontari.
Il Comitato plenario ha successivamente preso in esame la parte 7 della bozza - le pene - e in particolare l'art.75: e' stato fatto notare che la pena di morte non figura tra quelle applicabili e che la Corte invece potrebbe prevedere condanne carcerarie massime di 30 anni o l'ergastolo. I rappresentanti di Guatemala, Singapore, Trinidad e Tobago, Etiopia, Libano, Arabia Saudita, Ruanda, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iraq hanno rappresentato la posizione del loro paese sulla condanna a morte, ed hanno spiegato che per amore di compromesso non si sono opposti alla sua esclusione dalla bozza di statuto; ma hanno anche sottolineato che questa concessione non deve in alcun modo compromettere il loro diritto sovrano di continuare ad applicare la pena di morte.
Il Comitato Plenario terra' la sua prossima riunione domani, 17 luglio, alle ore 18.