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Chi fornisce il personale impiegato nelle operazioni di pace?
 

La Carta delle Nazioni Unite afferma che, per prestare la propria assistenza alle attività di mantenimento della pace e della sicurezza nel mondo, tutti gli stati membri dell’ONU dovrebbero mettere a disposizione del Consiglio di Sicurezza forze armate e strutture. Dal 1948, più di 130 nazioni hanno contribuito alle operazioni di pace con personale militare e di polizia. Fino ad un milione di soldati, ufficiali di polizia e civili hanno prestato servizio sotto la bandiera dell’ONU da quando fu istituita la prima operazione di pace nel 1948. Al 31 ottobre 2006, 112 paesi hanno fornito personale in uniforme (soldati e forze di polizia) per un totale di oltre 81.000 unità, un massimo storico nelle operazioni di mantenimento della pace. In queste operazioni, lavorano inoltre circa 16.000 civili, dei quali 4.500 civili internazionali, 1.800 volontari dell’ONU e quasi di 10.000 personale civile locale.

Nonostante il grande e sempre crescente numero di contribuenti, la maggior parte dei Caschi Blu proviene da un nucleo centrale di paesi in via di sviluppo. Al 31 ottobre 2006, i 10 maggiori fornitori di truppe per le operazioni di pace dell’ONU erano Pakistan, Bangladesh, India, Giordania, Nepal, Ghana, Uruguay, Etiopia, Nigeria e Sudafrica, i quali, messi insieme, forniscono più del 60% di tutto il personale militare e di polizia dell’ONU. Quasi 12,9% proviene dai 25 stati dell’Unione Europea e 0.37 dagli Stati Uniti.

Il Vice Segretario Generale per le operazioni di pace, Jean-Marie Guéhenno ha ricordato più volte agli stati membri che “la fornitura di personale militare e di polizia ben equipaggiato, ben addestrato e disciplinato per le operazioni di pace è una responsabilità collettiva degli stati membri. I paesi del Sud non devono portare questo peso da soli”.

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