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Che cosa sono le attività di mantenimento della pace?
 

Le attività di mantenimento della pace rappresentano una maniera di aiutare quei paesi dilaniati dai conflitti a creare le condizioni per una pace sostenibile. Gli operatori di pace delle Nazioni Unite —soldati e ufficiali militari, polizia e personale civile proveniente da molti paesi— monitorano e osservano i processi di pace che emergono nelle situazioni successive alla fine di un conflitto e assistono le parti coinvolte nel conflitto nell’attuazione dell’accordo di pace che esse hanno sottoscritto. Tale assistenza può assumere svariate forme, comprese: promozione della sicurezza umana, misure di ripristino della fiducia reciproca, accordi per la condivisione del potere, sostegno elettorale, rafforzamento dello stato di diritto e sviluppo economico e sociale.

La Carta delle Nazioni Unite conferisce al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il potere e la responsabilità di intraprendere azioni collettive per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Per questa ragione, la comunità internazionale si rivolge spesso al Consiglio di Sicurezza per autorizzare le operazioni di pace. La maggior parte di tali operazioni vengono avviate e poste in essere dalle stesse Nazioni Unite con truppe al servizio del comando operativo dell’ONU. In altri casi, quando un coinvolgimento diretto dell’ONU non è considerato appropriato o praticabile, il Consiglio autorizza altre Organizzazioni Regionali o Internazionali come l’Unione Europea (UE), l’Unione Africana (UA), la NATO, la Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS) oppure “coalizioni di paesi volontari” ad attuare certe funzioni di mantenimento o di rafforzamento della pace.

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